Articoli con la password: pushover analysis

Analisi della vulnerabilità sismica del Liceo “Quinto Orazio Flacco”, Bari

A. Fiore, P. Monaco

Considerato l’elevato grado di incertezza che caratterizza gli edifici esistenti, l’analisi del com- portamento sismico di tali costruzioni non può prescindere da un’accurata ricostruzione della loro storia. A tale scopo il presente articolo è incentrato sull’inquadramento storico e sulla successiva valutazione della vulnerabilità sismica dell’edificio scolastico “Quinto Orazio Flacco”, costruito a Bari nel 1933. L’edificio principale in muratura, di tre piani, presenta in pianta una particolare forma ad M, con dimensioni massime pari a 57.8 m e 82.4 m nelle due direzioni trasversale e longitudinale. Nel 1963 un nuovo edificio in c.a., distaccato dal preesistente edificio in muratura, venne realizzato lungo il perimetro ancora libero. I risultati di preliminari analisi statiche non lineari, effettuate separatamente per ogni edificio, hanno evidenziato che i due edifici in muratura ed in c.a. sono vulnerabili al fenomeno del martellamento. Al fine di investigare questo importante aspetto strutturale, nel presente articolo vengono effettuate analisi non lineari al passo, utilizzando dettagliate modellazioni tridimensionali agli elementi finiti delle strutture coinvolte ed un apposito algoritmo numerico.

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Risposta sismica fuori del piano di facciate in muratura: confronto tra analisi dinamiche non-lineari e analisi pushover

S. Casolo, G. Uva

Nell’ambito del tema della valutazione del rischio sismico degli edifici monumentali in muratura, si presenta una ricerca incentrata sull’analisi dei meccanismi di collasso fuori-piano. Due differenti metodologie di analisi sono applicate e confrontate. Da un lato si effettua un’analisi dinamica non-lineare al passo (NLD) adottando un modello specifico a elementi rigidi e molle (RBSM – Rigid Body and Spring Model) in cui la progressione del danneggiamento è governata dal meccanismo flessionale fuori-piano ed il comportamento costitutivo ciclico del materiale è definito attraverso una descrizione fenomenologica che include la dissipazione plastica e il degrado dei parametri meccanici. Dall’altro, con lo stesso modello RSBM, si effettua un’analisi statica non-lineare pushover (NSP) valutando la curva forza generalizzata-spostamento e lo spostamento limite ultimo, poi comparati con la domanda sismica espressa in termini di coordinate spettrali. Come caso di studio viene considerata la chiesa del Rosario a Guastalla, danneggiata dal terremoto dell’Emilia Romagna nel 1987, adottando accelerogrammi di diverso potenziale distruttivo e valutando la loro correlazione con i parametri rappresentativi del danno. Le due metodologie messe a confronto hanno mostrato una buona corrispondenza per quanto riguarda la valutazione della risposta nelle zone a bassa e media sismicità, con una tendenza delle NSP a sovrastimare il danno, specialmente per i livelli maggiori di azione sismica.

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Risposta sismica di edifici “semplici” in muratura

M. Guadagnuolo, G. Faella

Nel lavoro è esaminata la risposta sismica di edifici in muratura che rispettano i requisiti richiesti per le costruzioni “semplici” dalle Norme Tecniche per le Costruzioni del 2008 e solo in parte quelli richiesti dall’Eurocodice 8. Gli edifici esaminati hanno due o tre piani e differiscono nelle dimensioni geometriche della pianta e delle pareti murarie. Inizialmente sono confrontate le prescrizioni dei due codici sismici considerati, le cui differenze riguardano principalmente la geometria degli elementi resistenti e l’accelerazione di sito. Successivamente sono presentati i risultati di analisi statiche non lineari e di analisi modali e le relative verifiche di sicurezza effettuate variando le caratteristiche della muratura ed il picco di accelerazione al suolo. Le analisi sono principalmente finalizzate a valutare la congruenza che sussiste tra le prescrizioni di norma ed i risultati delle verifiche eseguite in accordo alle procedure raccomandate dalle norme stesse. Per gli edifici esaminati, i risultati mostrano che le prescrizioni dell’Eurocodice 8 sembrano essere maggiormente appropriate e conservative, soprattutto nelle costruzioni in muratura di modeste caratteristiche meccaniche.

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